Il maestro della Nord

Il maestro della Nord

E’ un periodo in cui non ho voglia di scrivere.
Soprattutto di calcio.
Non ho neanche avuto la presunzione di cercare di darmene una spiegazione, è così punto.
I motivi possono essere dieci e centomila, il risultato non cambierebbe.
Però, è anche vero che, non ho smesso di essere innamorato di questo sport e di questa centenaria Unione Sportiva.
Domenica abbiamo perso definitivamente le speranze di partecipare ai play-off.
Ne siamo fuori matematicamente.
…“matematicamente”… disprezzo questa parola, che ha la superbia di voler dire tutto, ma che, quando si parla di passione e amore, non vuole e non può ambire a dire nulla.
E’ tempo di bilanci.
Ma non quelli degli altri, semplicemente ognuno i propri.
Io per esempio chiudo l’anno con 7 partite e con 11 articoli, poca roba davvero.
Il mio contributo alla causa è sbiadito, è striminzito.
Dovevo e potevo fare di più.
Un’insufficienza piena, senza appello, che mi lascia solo il pudore utile a starmene in disparte.
Ma ci sono anche bilanci buoni.
Quello del piccolo Damiano, che oltre ad avermi messo il broncio perché domenica non l’ho voluto portare sotto la pioggia allo stadio (credo che anche questa potevo risparmiarmela), oltre ad essere venuto con me sempre, oltre a iniziare a consolidare un’idea di calcio tutta sua, ha iniziato ad essere un tifoso.
Un tifoso nuovo, di quelli che un giorno continueranno al posto nostro.
“Babbo, me lo prometti che anche se falliamo noi continueremo ad andare in curva nord?”
Un po’ come un altro cucciolo d’uomo, Christian Culicchi.
Ecco come il padre descrive su FB il suo esordio come raccattapalle.
“Il loro cuore e’ l’ultimo rifugio del calcio….’Christian sei pronto?’ ‘Si sono emozionato, tanto!’”.
Sempre da FB, profilo dello Zano, la sintesi dell’annata di un tifoso che il bilancio l’ha sempre in attivo:
“Solo la gioia di esse in mezzo alla mia gente in quella cazzo di curva. Sotto l’acqua.”
Ma, la citazione che mi permetto di “rubare” con più avidità appartiene al Ciani.
Uno di quelli che ha scelto di vivere il suo amore su una scomoda balaustra.
Uno di quelli che, paradossalmente, per stare più vicino alla squadra gli gira le spalle per novanta minuti.
Quello che mio figlio, ogni volta che lo vede esclama: “Babbo, guarda, c’è il maestro della Nord!!!”.
Le sue parole, le nostre parole.
“Ultimo giorno di scuola,tiriamo le somme..siamo stati pochi,siamo stati stanchi..abbiamo vissuto un altra stagione con i nostri problemi..ma con la nostra passione siamo riusciti a stare accanto al grifone ogni domenica,lasciatevelo dire da chi vi guarda ogni domenica..orgogliosi di come abbiamo tifato..noi siamo pochi ma boni e sempre presenti..questo vuol dire essere una curva..OVUNQUE TU SARAI..a presto maremmani..” cit. Riccardo Ciani
Questo è quello che resta.
Questo è quello che rimane.

T&GO

L'ultimo acquisto in ordine in tempo è la "scheggia impazzita" del gruppo. Roberto Bongini, alias "l'Ottimista", ama passare il suo tempo sul Muro dei Tifosi. E' da lì che prende spunto per scrivere i suoi originali pezzi che potete leggere nella sezione "Il Muro invisibile".

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